“Il tennis è musica”

Il tennis è musica. Si intitola proprio così. Una melodia condita con la grazia e l’eleganza di una volee di dritto di Roger Federer a Wimbledon. Il nuovo libro di Adriano Panatta, scritto a quattro mani con il giornalista Daniele Azzolini, si rivolge proprio “a chi ama il bel gioco (e il suono di un colpo piatto)”.

Ma chi esegue colpi piatti nel tennis moderno? Quasi nessuno. Anche Federer, che dovrebbe rappresentare lo stereotipo del giocatore d’altri tempi, lavora i suoi colpi e non poco. Si salva sicuramente il dritto di Del Potro, dice lo stesso Panatta intervistato da Stefano Meloccaro alla Feltrinelli di via Appia Nuova a Roma.

Un libro che si può leggere anche dalla fine, che segue un preciso andamento cronologico, procedendo anno per anno dal 1968 ad oggi. Oltre cinquant’anni di tennis riassunti in quasi trecento pagine, dove ad occupare i capitoli sono i volti più rappresentativi di ogni stagione tennistica. Ci sono Borg e McEnroe, la loro rivalità e i loro caratteri, le sorelle Williams, le “giocate cristalline” di Federer e il “furore agonistico” di Nadal. Il tutto esaminato dal punto di vista del più grande campione del tennis italiano, Adriano Panatta. Talento indiscusso, vincitore a Roland Garros, al Foro Italico e in Coppa Davis nel 1976.

Le diverse storie che si intrecciano e si pongono come veri e propri modelli per il tennis moderno sono rievocate da Panatta, in un libro che supera l’autobiografia. Una miscela omogenea di dati statistici, risultati, avvenimenti, sempre accompagnati dai ricordi e dall’opinione del campione romano. La riflessione si conclude con una classifica maschile e poi femminile dei quaranta migliori tennisti di tutti i tempi. Lui ovviamente non si inserisce, ma sa di non avere nulla da invidiare a molti di quei colleghi. Un confronto difficile, considerando quanto il tennis sia cambiato negli ultimi cinquant’anni. La nascita dell’ATP, le racchette in legno e molto altro ancora.

Un libro a tratti divertente, per appassionati di tennis, “erbivori” e non solo. Una lettura poco impegnativa, in cui è piacevole perdersi.

N. B.

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